Carla Moccia, docente in pensione e presidente dell’associazione, ricorda la nascita del progetto culturale
È la signora della lettura, spiritosa e resiliente. Carla Moccia è l’anima di Vizio di Leggere, l’associazione che presiede e che da dieci anni promuove la cultura e l’amore per la lettura attraverso convegni, presentazioni, partecipazioni a eventi e tavole rotonde. Docente di lettere in pensione, ha deciso di dar vita ad un progetto culturale, Vizio di Leggere, per non arrendersi all’isolamento delle aree interne e alla mancanza di iniziative che, spesso, rendono soporifera la provincia. Così, armata di pazienza e con un bagaglio di idee innovative, grazie ad un piccolo gruppo di amiche e colleghe, ha richiamato nella città del Tricolle, scrittori, editori, esponenti del mondo della cultura; con libri, volumi e scatoloni ha partecipato a mercatini del libro, organizzato reti ed eventi con altre associazioni, investito sull’arte e sui giovani, sul mondo della scuola che tanto ha amato durante la sua carriera professionale. Oggi Vizio di Leggere è una realtà consolidata ad Ariano Irpino e la sua presidente è un punto di riferimento negli eventi e nei dibattiti che mettono al centro la lettura: noi abbiamo incontrato Carla Moccia per celebrare i dieci anni di vita dell’associazione, attraverso il ricordo delle origini di Vizio di Leggere. «Vizio di Leggere è nata dieci anni fa da una mia idea, condivisa e supportata dall’allora sindaco di Ariano, Mimmo Gambacorta. Ho interpellato alcune insegnanti e richiesto la disponibilità per questo progetto alle scuole, ai dirigenti scolastici, ai docenti. In questi anni abbiamo portato avanti numerose iniziative, come la lettura nelle scuole, il Maggio dei Libri; poi abbiamo proposto presentazioni di libri con autori interessanti, abbiamo creato postazioni di bookcrossing e attività quali ‘Ti regalo un libro’ per invogliare alla lettura, abbiamo attivato anche un progetto di cineforum, organizzato un corso di scrittura creativa con Maria Sofia Ortu», spiega Carla Moccia. Difficoltà in questi dieci anni? «Portare avanti iniziative culturali non è sempre semplice, la lettura è spesso bistrattata, è difficile creare gruppi di condivisione, tuttavia, nonostante alcune oggettive difficoltà, è una grande gioia realizzare progetti che alla fine riescono ad appassionare giovani e meno giovani alla lettura».

