A Cassano Irpino la sagra riparte dalla castagna e dalla comunità
16-18 ottobre | Cassano Irpino (AV)
Dal 16 al 18 ottobre il centro storico di Cassano Irpino ospita la Festa del Raccolto, la 48ª edizione della Sagra della Castagna. Tre giornate dedicate al simbolo dell’autunno irpino, alle produzioni del territorio e alle persone che ogni anno coltivano, raccolgono e portano in tavola la castagna. Una delle sagre più longeve dell’Irpinia sceglie così di rinnovarsi, ripartendo dall’essenza.
In autunno, quando i boschi che circondano il borgo restituiscono la fatica di un anno, il paese si ritrova per celebrare il raccolto e aprirsi a visitatori e appassionati. Quarantotto edizioni raccontano il legame profondo tra una comunità e il suo prodotto.
Un’ambizione: ritrovare il senso della sagra
La curatela della manifestazione è affidata a Irpinia Mood, che porta a Cassano il metodo costruito in tanti anni di lavoro sul territorio: mettere in relazione artigiani, produttori, ristoratori, istituzioni e comunità, rendendo il cibo uno strumento per leggere e raccontare un luogo.
L’obiettivo è una festa che torni a parlare la lingua autentica della sagra e lasci qualcosa al territorio, dando forma e direzione a ciò che questa terra già possiede.

Il ritorno all’essenza
La Festa del Raccolto mette in discussione il “si è sempre fatto così” con scelte precise. Protagoniste sono le realtà irpine, quelle di Cassano e dei comuni vicini, che lavorano ogni giorno in questi luoghi. Ogni ristoratore o chef inserisce nel menu almeno una preparazione in cui castagna, farina di castagne o derivati rappresentano l’ingrediente qualificante.
Ne nasce un’offerta varia, tenuta insieme da un filo conduttore unico: la castagna, raccontata dalla tradizione fino alle interpretazioni più contemporanee. Il frutto che per secoli ha nutrito queste montagne torna in tavola in tutte le sue forme.

Un frutto che racconta il territorio
Sulle pendici del Terminio-Cervialto, i castagneti segnano il paesaggio e il ritmo delle stagioni. È la terra della Castagna di Montella IGP, che nel 1987 è stata il primo prodotto ortofrutticolo italiano a ricevere la denominazione di origine, e della Palummina, varietà custodita da generazioni. Cassano Irpino è uno dei sei comuni dell’area di produzione: qui la castagna si assaggia dove nasce.
Energetica e nutriente, la castagna regala una farina naturalmente priva di glutine e non rientra tra la frutta a guscio indicata tra gli allergeni dalla normativa europea: un ingrediente inclusivo, capace di dialogare con la cucina di oggi.
È un patrimonio che la Sagra racconta con i suoi partner: il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, che ha messo a disposizione le conoscenze scientifiche per i materiali di divulgazione, e Coldiretti Avellino, che ha favorito l’incontro con i castanicoltori della zona.
In cucina, i ristoratori irpini
Zuppe di castagne, fagioli e funghi porcini, paste fresche come la maccaronara e i cecaluccoli, carni cotte a bassa temperatura con creme e crumble del frutto, fino alle caldarroste dei bracieri, a ogni ristoratore è stato chiesto di dare al frutto una propria interpretazione, valorizzando la materia prima con la propria creatività.
Tra i protagonisti di questa edizione ci sono Salvatore Ciccarelli per Maeba Restaurant, una stella Michelin, Flavio Rubino per Trattoria Braceria Due Nani, Antonio Petrillo per La Corte dei Filangieri, Gelsomina Manna per Avellino Scalo, Luca Matarazzo per Lafarmacia Bar & Bistrot, Ivan Matarazzo per Concé Trattoria Irpina, Vito Fontanella per l’Agriturismo Il Rivolo, Vincenzo Vazza per N’ata Luna, Andrea Formato e Arcangelo Gargano per La Cascina, Alessandro Carrozza per La Contadinella, Pietro Siniscalco per O’ Sciaraballo ed Enrico Cicirelli per la Trattoria Nuscana. Completano il percorso La Malga, Da Gino, Faia Food e il food truck di Irpinia Mood.
I dolci sono affidati
a Ornella Romano della Pasticceria The Ship e a Tony’s Bar con Franco Carrozza. Il birrificio Partenia presenta in anteprima una birra alla castagna.
Per chi lavora ogni giorno su questo territorio, la sagra è una sfida stimolante: mettersi alla prova con un ingrediente di casa e contribuire a un progetto che valorizza la materia prima e i talenti dell’Irpinia.
“Questo nuovo progetto firmato Irpinia Mood è un modo per ridefinire il concetto di sagra, insieme a tanti amici chef. Per la prima volta ci cimenteremo in un lavoro di valorizzazione della castagna: un’esperienza stimolante, che ci avvicina ancora di più alla promozione di questo straordinario territorio”
Nico Mattia, Maeba Restaurant

Tre giornate da vivere
La festa si sviluppa lungo l’incantevole centro storico, tra spazi dedicati a produttori e artigiani, proposte gastronomiche, musica, spettacoli e luoghi da scoprire.
La musica dal vivo accompagna le tre giornate in cinque spazi del borgo, dall’Anfiteatro alle piazze del centro storico, con jazz, folk, cantautorato e dj set, mentre tra i vicoli si muovono i gruppi itineranti e la Tarantella di Montemarano.
Un programma di attività dedicate ai più piccoli, tra laboratori di cucina e giochi a tema, rende l’evento a misura di famiglia.
Il pop-up restaurant al Palazzo Baronale
Al Palazzo Baronale apre il pop-up restaurant. Venerdì 16 a cena e domenica 18 a pranzo il pranzo sarà preparato a quattro mani da Salvatore Ciccarelli e Flavio Rubino, sabato 17 a pranzo e a cena tocca a Vincenzo Vazza.
I posti sono limitati e l’accesso è solo su prenotazione: eventflowapp.it.
Partner e istituzioni
Promossa dal Comune di Cassano Irpino.
A cura di Irpinia Mood / Visit Irpinia.
Partner: Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, Coldiretti Avellino.
Informazioni pratiche
FESTA DEL RACCOLTO | 48ª Sagra della Castagna di Cassano Irpino
Centro storico, Cassano Irpino (AV)
16-18 ottobre 2026
Venerdì dalle ore 18:00, sabato e domenica dalle ore 10:30
Visita alle Sorgenti: sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00
Info generali
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