Ad Ariano Irpino la bici che insegna autonomia, regole e coraggio ai bambini con autismo
Spinge il pedale senza esitazione, con lo sguardo dritto. Un giro intorno al campo e poi diretta verso il centro, a fare uno slalom tra i birilli rossi, verdi, gialli, arancioni e blu, pronti lì ad aspettarla ogni mercoledì pomeriggio per ingaggiare con lei e i suoi compagni di avventura il gioco delle emozioni, della sicurezza e dell’autonomia. È la routine settimanale, assolutamente imperdibile, di Federica e degli altri bambini che, come lei, vivono una particolare condizione del neuro-sviluppo – l’autismo – un modo diverso di percepire e interagire con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. L’iniziativa, dal titolo emblematico “Col vento in faccia”, è stata ideata ed è sostenuta dall’associazione “Insieme si può Sarno” in collaborazione con “I Bambini delle Fate” per dare ai piccoli un’opportunità concreta di crescita e inclusione. Nato per far sperimentare loro l’emozione di andare in bicicletta, sviluppando autosufficienza e capacità motorie, il percorso è una vera e propria esperienza sensoriale che offre una connessione diretta con l’ambiente.

L’appuntamento va avanti da due anni, ogni settimana, all’Epomeo di Ariano Irpino. «All’inizio è stato difficile ma ora Giuseppe, dopo due anni, non vuole assolutamente mancare» racconta Monica, una delle mamme che credono nel progetto. «Per mio figlio e per gli altri bambini è un momento importante per imparare a gestire gli spazi e interiorizzare le regole» continua, mentre è intenta a confrontarsi anche con gli altri genitori. «La cosa più difficile – conferma Mario Altavilla del team tecnico – non è acquisire la tecnica della pedalata, ma capire quando è opportuno fermarsi, saper riconoscere i segnali, rispettare le regole e sapersi orientare nello spazio».
Seguiti da un team di professionisti, i piccoli ciclisti imparano a divertirsi, a interagire con gli altri e con l’ambiente, sviluppando competenze fondamentali per la crescita personale. Nello staff Mario Altavilla, Gerardo Cantelmo, Rossella Grande e Nico la Luna, guidati dalla responsabile del progetto Valentina Scarpellino, referente dell’associazione “Insieme si può Sarno” e “fata” della nota Fondazione “I Bambini delle Fate”, l’impresa sociale che dal 2005 assicura sostegno economico a progetti di inclusione sociale gestiti da partner e associazioni locali a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità.

Nella struttura sportiva dell’Epomeo, il percorso inizia dalle basi: prima la spinta dei piedi sulla bici senza pedali, con il supporto del tutor, fino al raggiungimento della piena autonomia. Sempre muniti di casco, i bambini apprendono il significato della segnaletica verticale e orizzontale. Si cade, ci si rialza, si impara a mantenere l’equilibrio, ad apprendere da soli la ciclicità della pedalata, a rispettare partenze e frenate. I vari percorsi sono strutturati in base ai livelli di abilità. Tutto ricalca, in fondo, le regole della vita: partenze azzardate e partenze suggerite, stop mancati e stop rispettati. Come nello sport, così nella vita i bimbi imparano che la libertà, col vento in faccia, è divertimento ma anche rispetto delle regole, degli altri, e del mondo. Scientificamente parlando, è dimostrato che la bici migliora equilibrio, coordinazione e consapevolezza corporea, riducendo stress e comportamenti ripetitivi. Potenzia, inoltre, l’autodeterminazione e l’integrazione, offrendo al bambino un senso di libertà e successo personale. Uno strumento pedagogico e terapeutico potentissimo.
In Irpinia sono attivi altri progetti connessi ai Bambini delle Fate. Abbiamo già parlato degli “Auto Teatranti”, che si svolge a Grottaminarda nel Groove Dance Studio. Nato come un progetto pilota, continua a regalare preziose esperienze di reciprocità. Nella cosiddetta Casa delle Autonomie ad Ariano Irpino bambini e ragazzi autistici imparano, invece, a conquistare passo dopo passo la propria indipendenza, acquisendo le autonomie personali e di vita quotidiana.
Tutte queste iniziative sono realizzate grazie al sostegno economico di privati, aziende, imprenditori, che hanno scelto di essere al fianco delle associazioni attraverso la campagna “Sporcatevi le Mani”. L’iniziativa, fortemente sostenuta da Franco Antonello per dare una prospettiva a ragazzi speciali come suo figlio Andrea, permette l’attivazione di programmi a medio e lungo termine grazie a donazioni regolari. Un sistema innovativo di raccolta fondi che permette a ogni sostenitore di godere di vantaggi etici, fiscali e di comunicazione sociale.
Sulla scia di un rituale che si ripete, gli intrepidi ciclisti si sono già dati appuntamento al prossimo mercoledì. Federica, Antonio, Marino, Lorenzo, Giuseppe, Cloe, Michael, Giuseppe, Michele, Pasquale, Francesca, Emanuele, Martina e Giorgio sono pronti a risalire in sella e a pedalare ancora, col vento in faccia!

