TRADIZIONI E FESTE, COSÌ RIVIVONO I BORGHI IRPINI
Comunicazione e promozione sono un binomio sacro per Giuseppe Silvestri, da oltre un quarto di secolo presidente UNPLI per Avellino. Originario di Santa Paolina ( dove ritorna ogni estate ) ha girato però l’Italia, e ha avuto modo di conoscere e confrontarsi direttamente con altre realtà locali. Silvestri è per eccellenza il promotore delle eccellenze del nostro territorio. E lo fa abilmente anche sui social.
Le Pro Loco se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Sono un ente fondamentale per la promozione territoriale e per questo meritano ancora più risorse e visibilità?
“Le Pro Loco -ha esordito il presidente Silvestri – sono un bene prezioso per il territorio, per le comunità, e così l’associazionismo. Grazie all’impegno, anche volontario, di tante persone i nostri paesi sono ancora vivi e ravvivati con eventi e manifestazioni che richiamano turisti e visitatori. Ogni città, ogni borgo, ha la sua Pro Loco, per fortuna. E sicuramente ogni Pro Loco merita attenzione e maggiore visibilità, e un trattamento economico migliore proprio per garantire la qualità degli eventi che si organizzano. Negli ultimi anni, specie con l’avvento dei social media, è cambiata pure la promozione e quindi la comunicazione del territorio e delle sue iniziative spesso organizzate dalle Pro Loco. Dunque, come ente cerchiamo sempre di stare al passo coi tempi”.
Da anni lei ricopre un ruolo apicale: com’è cambiata l’Irpinia e soprattutto la comunicazione per rilanciare il territorio e il suo patrimonio?
“L’Irpinia è molto cambiata nel frattempo – ha asserito sempre Giuseppe Silvestri che la gira in lungo e in largo e la conosce come le sue tasche -. C’è maggiore consapevolezza delle proprie risorse. Mi fa piacere dire che l’impegno delle Pro Loco negli ultimi tre decenni è stato quello di far scoprire e riscoprire le bellezze e le eccellenze del nostro territorio, e le sue inesauribili ricchezze. Fino a qualche tempo fa noi irpini non credevamo nel nostro potenziale, pensavamo che questo posto fosse brutto e per niente attraente. Poi, c’è stata un’inversione di tendenza, dopo gli anni bui del terremoto, e gli irpini hanno preso consapevolezza delle bellezze che ci sono e del fatto che la nostra terra sia ricca di tradizioni storia cultura prodotti di qualità santuari castelli siti archeologici. Insomma, non siamo secondi a nessuno. E poi nei nostri borghi si vive ancora bene: c’è qualità e rispetto. Gli stessi irpini hanno iniziato a spostarsi da un paese all’altro, da un angolo all’altro della provincia, per scoprire luoghi e manifestazioni che altrimenti non si conoscevano. A tal uopo, fondamentale resta sempre l’impegno costante delle Pro Loco e la comunicazione”. Anni fa, ricorda ancora Giuseppe Silvestri, era stata escogitata una strategia mirata di promozione e comunicazione del territorio, prima dell’èra digitale e social. Le Pro Loco insomma sono state in questo delle pioniere, e delle avventuriere per divulgare la conoscenza di manifestazioni feste e sagre paesane eventi religiosi e non. Prezioso è stato pure il supporto delle altre associazioni presenti sul territorio, e quindi la sinergia con esse e con gli enti comunali che sostengono l’operato e le attività svolte dalle Pro Loco in favore della promozione dei borghi. L’Unpli anzitempo ha capito l’importanza dei social media, la cassa di risonanza delle piattaforme e dei canali informativi di massa.
“Anche grazie a loro – ha concluso il presidente Giuseppe Silvestri – è cresciuta la nostra visibilità, e la qualità della nostra comunicazione territoriale che ci dà tanta soddisfazione”.

