martedì,20 Gennaio 2026

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RIEVOCAZIONE STORICA DEL DONO DELLE SANTE SPINE AD ARIANO IRPINO

AL VIA LA VENTINOVESIMA EDIZIONE

LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERÀ NEI GIORNI 11, 12, 13 E 31 AGOSTO

In cammino verso la ventinovesima edizione della Rievocazione storica del dono delle Sacre Spine, in programma ad Ariano Irpino nei giorni 11,12, 13 e 31 agosto, l’Associazione Sante Spine APS inevitabilmente ha già lo sguardo rivolto all’ organizzazione delle celebrazioni del trentennale della nascita dell’associazione e della manifestazione storica. Un traguardo importante, denso di significato e di aspettative per il gruppo, nato nel 1997 con lo scopo di far conoscere alcune pagine di storia attraverso una rievocazione.

«Anno dopo anno abbiamo ridato vita a tradizioni, abbiamo ricostruito avvenimenti dimenticati, consolidato legami con la comunità e fatto crescere un sogno collettivo», spiega Giancarlo Sicuranza, presidente dell’associazione. Passione, impegno, ricerca storica, condivisione, amicizia: la Rievocazione storica del dono delle Sacre Spine, con queste coordinate, nel tempo è divenuta una realtà culturale importante di Ariano, un vero e proprio patrimonio storico e religioso della città, conosciuta ormai a livello nazionale grazie all’impegno e alla dedizione dei soci e ai numerosi progetti di rete, come ad esempio Medieval Italy e Marsica Medievale, che hanno portato tale evento al di fuori dei confini della provincia.

ph. Marco Peluso

Riprende Sicuranza: «Oggi, guardando al traguardo del trentennale, non possiamo che essere orgogliosi del cammino compiuto. La nostra Rievocazione non è solo un evento, ma un punto di riferimento culturale, un simbolo di identità e di appartenenza. È frutto del lavoro instancabile di soci, volontari, sostenitori e di tutti coloro che, in questi anni, hanno donato tempo, idee e cuore. Abbiamo superato difficoltà, accolto nuove generazioni, innovato senza mai perdere di vista le radici. E oggi, più che mai, sentiamo il dovere e il desiderio di proiettare questa eredità verso il futuro, con lo stesso spirito che ci ha guidati fin dall’inizio. Il trentennale sarà l’occasione non solo per festeggiare, ma anche per riflettere, ringraziare e rinnovare il nostro impegno. Perché la storia continua. E noi ne siamo protagonisti».

LA RIEVOCAZIONE STORICA DEL DONO DELLE SACRE SPINE SI SVOLGERÀ DALL’11 AL 13 AGOSTO, CON UNA QUARTA GIORNATA DI SPETTACOLO IL 31 AGOSTO, DEDICATA AL PALIO DELLE CONTRADE.

ph. Marco Peluso

Diversi i momenti significativi dell’evento: la rappresentazione teatrale che si conclude con l’incendio del campanile, il corteo storico con circa 400 figuranti, il dono delle Sacre Spine e la Celebrazione eucaristica come momenti di punta, la Bbuffata de li Strazzati, il Palio delle contrade. I figuranti, selezionati tra gli arianesi, interpretano contadini, artigiani, monaci, soldati a piedi e a cavallo, il conte e la contessa con i nobili, le balie, le vergini, il re e la regina, e numerosi altri personaggi. Ci sono poi musici medievali, tamburini delle Sante Spine, sbandieratori, artisti che prendono parte all’evento esibendosi in spettacoli medievali e, infine, i falconieri.

ph. Marco Peluso

QUEST’ANNO, UNA NOVITÀ ASSOLUTA: L’ASSOCIAZIONE HA ORGANIZZATO WORKSHOP DEDICATI AI RAGAZZI DAI 12 ANNI IN SU, DAL TITOLO ‘CAVALIERE PER UN GIORNO, ‘FALCONIERE PER UN GIORNO’, ‘XILOGRAFO PER UN GIORNO’. LA PREPARAZIONE ALL’EVENTO, INOLTRE, È ARRICCHITA, NEI MESI PRECEDENTI, DA SEMINARI E CONVEGNI.

La manifestazione ricorda gli avvenimenti che hanno portato le due Spine ad Ariano Irpino. Tutto ruota, infatti, intorno alle due Spine – di colore avorio, lunghe 6 e 5,5 centimetri – custodite in due cilindri di cristallo incastonati in un ostensorio d’argento, che Ariano venera dal 1269, da quando Carlo I d’Angiò le donò alla città, consegnandole al vescovo Pellegrino, quale premio per la fedeltà alla causa del Papa. La rievocazione commemora la presa di Ariano da parte delle truppe di re Manfredi e la distruzione della città, rappresentata dall’incendio del campanile della cattedrale. Alla morte di Federico II, avvenuta il 13 dicembre del 1250, Manfredi approfittò dell’assenza del fratellastro Corrado, per impadronirsi del regno fronteggiando le aspirazioni papali. Le città che avevano offerto il loro appoggio al Papa, come Ariano, vennero affrontate da Manfredi. Corrado, però, scese in Italia nel 1251, conquistando Napoli e limitando i poteri del fratellastro Manfredi. Da lì a pochi anni Corrado morì e ben presto Manfredi si insinuò nuovamente al potere, vendicandosi di Ariano per aver appoggiato l’esercito papale contro di lui. Ariano cercò di resistere, finché con un inganno, un contingente proveniente da Lucera, finti disertori dell’esercito nemico, riuscì a penetrare in città. Nella notte, ripetendo lo stratagemma del cavallo di Troia, il contingente nemico saccheggiò e incendiò la città dopo aver fatto strage di abitanti. Nel 1266 Carlo I d’Angiò sconfisse Manfredi nella battaglia di Benevento. Successivamente, ricostruì Ariano. Nel 1269 per la riconoscenza dimostrata al papato, Carlo I d’Angiò donò alla città due spine attribuite alla corona di Cristo.

ph. Marco Peluso

La ventinovesima edizione della Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine ha il suo re e la sua regina. Carlo I d’Angiò e Margherita di Borgogna avranno il volto rispettivamente di Maurizio Manganiello, 42 anni, e Rosy Antonaccio, 25 anni. La coppia regale è stata scelta da una giuria composta da Grazia Vallone, vicesindaco del comune di Ariano, da Maddalena Pompa, socia Associazione Sante Spine APS, da Alfonso Maraia, commerciante, Da Francesca D’ Antuono, docente, da Flavia Squarcio, giornalista. La Rievocazione si svolgerà nei giorni 11, 12 e 13 agosto; il Palio delle Contrade, poi, si svolgerà il 31 agosto all’ Arena Mennea.

www.santespine.it

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