martedì,20 Gennaio 2026

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LACENO, LA RINASCITA DELL’ALTOPIANO NUOVI IMPIANTI E UNA MONTAGNA CHE TORNA A VIVERE TUTTO L’ANNO

Il Laceno è pronto a voltare pagina e a scrivere una nuova storia in alta quota, nel Parco Regionale dei Monti Picentini, tra il monte Cervialto (1.809 m), il monte Rajamagra (1.667 m), il monte Cervarolo (1.558 m) e la Montagna Grande (1.509 m). Dopo anni di attesa, lavori complessi e lungaggini burocratiche, il rilancio del comprensorio nel territorio di Bagnoli Irpino prende finalmente forma. Dopo lo stop della seggiovia nel 2017, dovuto a impianti ormai obsoleti, arriva la notizia dell’installazione delle nuove seggiovie e del loro imminente collaudo, aprendo la strada a una nuova e ambiziosa stagione. Il villaggio Laceno, che prende il nome dall’omonimo altopiano, si trova a 1.053 m s.l.m. ed è da decenni meta frequentatissima di turisti e sportivi in tutte le stagioni. Alberghi, complessi residenziali a ridosso delle piste e i caratteristici ristoranti della zona sono da sempre destinazioni molto gettonate, soprattutto durante le festività.

Dagli anni ’70 fino alla chiusura del 2017, Laceno vantava una delle più apprezzate stazioni sciistiche dell’Italia meridionale. Da allora la località ha continuato a mantenere un’offerta turistica di tutto rispetto, con escursioni e numerose attività sportive, oltre ad aree attrezzate per picnic e un parco divertimenti per bambini. La chiusura dell’impianto e delle piste ha tuttavia segnato un momento difficile per l’area, abituata ad accogliere appassionati sciatori e amanti della neve ma, con il ripristino della seggiovia, il Laceno tornerà a garantire un’offerta turistica completa.

Ma quando si potrà tornare finalmente a sciare e a godere di un panorama mozzafiato dalle seggiovie? La cautela è d’obbligo per il sindaco di Bagnoli Irpino Filippo Nigro che, nel frattempo, immagina un futuro radioso per il Laceno. «Le seggiovie non serviranno solo a portare la gente a sciare. Saranno utilizzate tutto l’anno per valorizzare non soltanto la risorsa neve, ma l’intera risorsa montagna. Il Laceno offre tanto dal punto di vista sportivo, naturalistico ed enogastronomico. Non possiamo più pensare a un turismo legato solo alla neve: dobbiamo puntare sulla destagionalizzazione» ha sottolineato il primo cittadino.
Nel mese di novembre sono state installate le nuove seggiovie e si è svolta un’importante esercitazione di soccorso, coordinata dalla Prefettura di Avellino e organizzata dai Vigili del Fuoco della Campania, con simulazioni di interventi di salvataggio in quota, primo soccorso e ricerca di persone disperse, impiegando tecnologie di comunicazione satellitare, e con oltre 150 operatori tra Vigili del Fuoco, Croce Rossa e associazioni di volontariato. Eventuali aggiornamenti sulla riapertura saranno pubblicati sul sito www.xdmagazine.it e sulla pagina Facebook correlata.
È innegabile che il motore della rinascita dell’altopiano siano le nuove seggiovie, ormai prossime al collaudo. Gli impianti di ultima generazione, quadriposto, a basso impatto energetico e ad alta velocità, sono stati progettati per un utilizzo destagionalizzato: saranno dotati di ganci per il trasporto delle mountain bike e permetteranno di raggiungere il comprensorio anche in primavera, estate e autunno.
L’offerta turistica punta dunque a rafforzarsi, integrando le molte attività già presenti sull’altopiano e coordinate da guide, ristoratori e associazioni locali. Il punto informativo della Rotonda è ormai un riferimento stabile per turisti e visitatori. Il ventaglio di proposte sportive e naturalistiche è ampio: trekking, cicloturismo, parchi avventura, escursioni a cavallo, arrampicata, mountain bike, ciaspolate, tiro con l’arco, senza dimenticare l’interesse naturalistico del lago, delle Grotte del Caliendo e la solida tradizione enogastronomica dell’Irpinia.

Quanto alle infrastrutture, accanto all’Amministrazione, soggetto attuatore del progetto degli impianti di risalita, opera il Consorzio Turistico Bagnoli-Laceno che sta elaborando una proposta tecnica da sottoporre alla Regione Campania per l’adozione di una legge regionale sui rifugi montani, con l’obiettivo di rendere fruibili almeno sette strutture attualmente dismesse tra il Laceno e l’altopiano di Verteglia. Parallelamente, il Consorzio lavora alla definizione di nuovi itinerari sentieristici e al censimento dei casolari e delle strutture abbandonate presenti sul territorio. «Per chi ha seguito il Laceno da sempre, questo traguardo rappresenta un risultato importante e sentito» ha commentato Angelo Mattia Rocco, neo direttore del Consorzio Turistico. Guida escursionistica molto attiva nell’area, ideatore di Laceno.net e fondatore del tour operator Il Duomo Trekking, Angelo Mattia è già a lavoro su nuovi progetti.
Il bando regionale per la realizzazione dei nuovi impianti è arrivato nel 2022, con un finanziamento di 12,6 milioni di euro. A rallentare il percorso la complessità dei lavori in montagna e i tempi della burocrazia. Tutta la documentazione necessaria è stata inviata agli uffici competenti e i lavori stanno affrontando le ultime fasi tecniche.

«Siamo consapevoli dell’importanza di quest’opera, che non è soltanto un’infrastruttura tecnica ma una vera opportunità per lo sviluppo turistico ed economico di tutto il territorio. Il comprensorio è vastissimo e ci vorrà tempo per portarlo al livello di una stazione turistica all’avanguardia. Ma stiamo andando avanti nel migliore modo possibile», ha evidenziato Filippo Nigro. Di particolare rilievo sono gli interventi di ammodernamento finanziati dalla Regione Campania e affidati alla multinazionale Doppelmayr Italia. Le storiche seggiovie “Settevalli” (1.003 m) e “Rajamagra” (900 m) sono state sostituite da moderne seggiovie quadriposto ad alta velocità, garantendo maggiore capacità di trasporto e tempi di attesa ridotti. Anche gli skilift hanno ricevuto un completo rinnovo: gli impianti “Cuccioli” (226 m) e “Serroncelli” (623 m) sono stati sostituiti con impianti di ultima generazione, più sicuri ed efficienti. Per i più piccoli e per i principianti sono stati installati due nuovi tappeti mobili nei campi scuola: uno a 1.400 m e l’altro a 1.100 m, sostituendo i vecchi nastri trasportatori e la manovia. Infine, sono stati realizzati interventi accessori e di sottoservizi, con la costruzione di impianti civili e infrastrutture a rete nelle stazioni di partenza e arrivo, a supporto della piena funzionalità dei nuovi impianti. La gestione è stata affidata alla Laceno Live Srl di Grottaminarda, guidata dall’imprenditore Flavio Dotolo, con l’obiettivo di offrire un’immagine completamente rinnovata del comprensorio.
Il progetto di rilancio non riguarda solo le seggiovie. Sono in corso interventi di riqualificazione delle strutture storiche: la Baita a valle, il rifugio intermedio, la struttura in vetta, i ricoveri dei mezzi battipista e l’area dei mercatini. Inoltre, si sta lavorando per portare acqua e fognature fino in quota, interventi mai realizzati prima.

Il Laceno iniziò a svilupparsi come meta turistica nel 1955, quando il comune di Bagnoli Irpino concesse terreni per ville e alberghi; la località fu inaugurata nel 1959, inizialmente dedicata solo al turismo estivo. Il turismo invernale prese piede nel 1969 con la prima sciovia Serroncelli, progettata dall’ingegnere Franco Giannoni, seguita negli anni ’70 dalle seggiovie Settevalli e Rajamagra e dalla sciovia Cuccioli, tutte realizzate dalla ditta Marchisio di Torino. Questi impianti permisero al Laceno di affermarsi come stazione sciistica, guadagnandosi il soprannome di “Cortina del Sud”. «L’ingegnere Giannoni, persona di grande spessore umano e culturale, è stato un pioniere a cui tutta l’Irpinia deve essere grata; fu lui l’artefice della stazione sciistica, nata con la collaborazione delle autorità locali», ha commentato il sindaco Nigro.
Negli anni ’70 e ’80 la località conobbe un vero boom grazie a eventi sportivi e culturali, tra cui gare sciistiche, raid automobilistici e feste locali. In particolare, il festival cinematografico Laceno d’Oro, nato nel 1959 sull’altopiano su impulso di Pier Paolo Pasolini, contribuì a consolidarne la fama nazionale e internazionale. Negli anni ’90 il Laceno attraversò una fase di declino, superata a partire dal 2000 grazie a interventi di riqualificazione. Dopo anni di controversie legali sulle concessioni, le storiche seggiovie biposto del Laceno – lente, obsolete e superate – vennero definitivamente chiuse nel maggio 2017, al termine del loro ciclo di vita.
Con infrastrutture moderne, servizi rinnovati e una visione turistica che guarda al futuro, il nuovo progetto mira a trasformare il Laceno in un polo turistico moderno, capace di attirare sportivi, famiglie ed escursionisti in tutte le stagioni. Se il collaudo confermerà le attese, il comprensorio potrà finalmente riaprire le porte ai visitatori, inaugurando una nuova era per il Laceno. Questa volta la montagna è davvero pronta a ripartire.

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