martedì,23 Luglio 2024

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AECLANUM, LA SECONDA VITA DEL PARCO ARCHEOLOGICO

La seconda vita del parco archeologico di Aeclanum è senza dubbio sorprendente. Dopo le riprese del corto, ‘Esplorando la Via Appia’, diretto dal regista irpino Roberto Flammia, tra le vestigia della città degli Aequi è arrivata una troupe di TF1, il primo canale della televisione francese, per raccontare la bellezza dell’antica location sorta lungo la ‘Regina Viarum’. Il format ‘Zoom’ punta così l’obiettivo sulle testimonianze della civiltà che scelse di stabilirsi in un’area amena, e a poca distanza da Benevento, e sul patrimonio artistico e architettonico e paesaggistico che va da Roma a Brindisi, quindi l’intero percorso della direttrice consolare. A fare da guida alla troupe d’Oltralpe il prof. Alfonso Santoriello del DISPA dell’Università di Salerno e alcuni geologi dell’INGV di Grottaminarda impegnati già da qualche giorno a effettuare indagini mirate del sottosuolo del sito eclanese con l’impiego di strumenti e tecnologie di ultima generazione. “Siamo orgogliosi- ha sostenuto Raffaella Rita D’Ambrosio, assessore comunale al patrimonio artistico e culturale-, e lo ribadisco con fermezza ancora una volta, della felice stagione che sta vivendo la nostra comunità, e quindi i nostri tesori, testimonianza di un passato glorioso e impareggiabile. Per questo dobbiamo sostenere e promuovere, ai massimi livelli, le bellezze che possediamo”. I riflettori internazionali, da qualche settimana, sono puntati sulla città di Mirabella Eclano, e di conseguenza, sui resti dell’antica Aeclanum in fase di ristrutturazione e conservazione anche in vista dell’appuntamento autunnale del G7 dei Ministri dell’Interno. Non è un caso che il responsabile del Viminale, Matteo Piantedosi, abbia scelto la vetrina eclanese per accogliere e ospitare gli omologhi delle maggiori potenze planetarie. Intanto, il sito archeologico, alle porte di Mirabella, è divenuto mèta e attrazione turistica grazie pure alla ricaduta, decisamente positiva, del G7. Negli ultimi giorni numerose comitive di turisti e visitatori si sono recati ad ammirare il perimetro ben conservato della cinta muraria, e così l’area termale e quella della basilica in piena fase di riqualificazione. E prima dei francesi gli studenti del Liceo Linguistico di Frigento, diretti dal cineasta Roberto Flammia nell’ambito del progetto ‘Kinesis’, si sono cimentati con la settima arte nelle riprese del corto che racconta il fascino intramontabile dell’Appia prossima a ottenere il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

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