venerdì,21 Giugno 2024

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LA GIUSTA DOSE DI CORAGGIO

Winston Churchill, noto certo non per la vena romantica quanto per lo spirito pragmatico e spiccio, sosteneva che il coraggio è la prima delle qualità umane perché è quella che garantisce tutte le altre. Aveva le sue fondate ragioni, Churchill, per sostenere una massima divenuta subito celeberrima nel mondo. Senza dubbio l’esperienza è il valore aggiunto che detta e ispira ogni massima. Quando si agisce, nel bene e nel male, cresce il coraggio quando, al contrario, si rimanda cresce la paura. A ognuno è data sempre un’altra scelta, un’altra possibilità, un altro destino, ma alla base serve innanzitutto coraggio. E quando si sceglie e quando non si sceglie. E quando si decide di partire e quando si decide di restare.

 Il coraggio in fondo è un accumulo di piccoli passi. Per Mark Twain, ad esempio, il coraggio altro non è che “resistenza alla paura, padronanza della stessa, non assenza di paura”. Chi ha coraggio può fare a meno di una reputazione, sosteneva a sua volta Margaret Mitchell. E comunque può affrontare la vita da eroe senza smettere il sorriso di un conquistatore. Ancora Churchill, monumento umano di saggezza e praticità, a proposito di coraggio soleva affermare che è ciò che serve per alzarsi e parlare, ma è pure quello che serve per sedersi e ascoltare. Il coraggio, si sa, è alla base dei successi. E’ il coraggio a muovere il mondo. Diversamente non si va da nessuna parte. Se appunto il successo non è definitivo e il fallimento non è fatale ciò che conta, e fa la differenza, è il coraggio di andare avanti, nonostante tutto. Colui che non è abbastanza coraggioso da correre rischi non compirà nulla nella vita. Martin Luther King a riguardo sosteneva che un giorno la paura bussò a una porta: il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno. Ecco una definizione illuminante e, non a caso, incoraggiante specie di questi tempi sempre più incerti e precari. Ciò che non ci uccide ci rende solo più forti. E’ così da sempre. E grazie anche alla filosofia contenuta nelle massime che l’umanità va avanti coraggiosamente e inesorabilmente.

NON È UN CASO CHE LA RADICE DI CORAGGIO SIA LA PAROLA LATINA ‘CUORE’ INTESA COME ANIMO.

Animo, dunque, per affrontare i pericoli della vita senza mai perdersi d’animo.

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