giovedì,20 Giugno 2024

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JOSEPH CURCI II, DA PHILADELPHIA A LACEDONIA SULLE TRACCE DEGLI ANTENATI

LA DMO IRPINIA HA AIUTATO JOSEPH A RITROVARE IL BORGO DEI SUOI AVI

Ha fatto a ritroso il viaggio dei bisnonni irpini. Un canone inverso dell’emigrazione: dagli States a Lacedonia. Joseph Ernest Curci II, sessantuno anni, ha voluto provare sulla sua pelle quelle emozioni. I legami di sangue e il richiamo delle origini hanno azzerato le distanze.

E così Joseph, supportato dalla compagna, Lisa Ann Centone, si è messo a scavare tra i documenti e a ricostruire l’albero genealogico della sua famiglia ‘meticcia’ e ha scoperto infine il borgo dove tutto ha avuto inizio.

Lacedonia, primo Comune irpino per chi arriva dalle Puglie, e ultima fermata per lui che qui è approdato dalla Pennsylvania.

Come un segugio ha fiutato le tracce e scovato la tana. La collaborazione della DMO Irpinia, Montagna d’Amare, presieduta da Vincenzo Castaldo, è stata poi decisiva per arrivare fino a qui. “C’è un turismo esperienziale e d’amore tra gli States e l’Irpinia- ha spiegato Emanuela Sica, avvocato, scrittrice e da qualche mese ‘destination manager’ della DMO Irpinia-. Viaggiare è un ponte che collega cuori lontani trasformando mondi sconosciuti in emozioni indimenticabili”. E sono state proprio le emozioni ancestrali a spingere Joseph Ernest Curci II a mettersi alla ricerca prima e in viaggio poi. Ha ricostruito giorno dopo giorno la rotta del viaggio avventuroso dei suoi antenati irpini, Curci e Ferrarelli, alla volta delle Americhe grazie anche al supporto di un team di genealogisti della DMO. Quel viaggio, al contrario e in condizioni decisamente più confortevoli rispetto a quelle dei suoi avi, lo ha fatto sempre con Lisa Ann al fianco.

Le infallibili investigazioni anagrafiche fornite dall’ufficio comunale preposto di Lacedonia e dei validi professionisti della DMO Irpinia si sono rivelate preziose per dare la svolta finale a una storia iniziata ai primi del Novecento dall’altro capo dell’Atlantico. Il turismo esperienziale, promosso dalla DMO Irpinia, ha fatto il resto. E’ stata la chiave che ha consentito a Joseph Curci II e Lisa Ann Centone di aprire le porte di un mondo a loro ignoto fino a qualche giorno addietro. E come la coppia italo-americana ce ne sono tante e tante altre pronte a mettersi in viaggio per ritrovare i borghi d’origine di bisnonni e genitori partiti sui bastimenti per cercare fortuna nel Far West.

“Il nostro obiettivo è rilanciare l’Irpinia insieme alla ricchezza inestimabile che le appartiene, ovvero l’autenticità- ha aggiunto ancora il presidente della DMO, Vincenzo Castaldo-. E’ arrivato il momento di condividere questo tesoro con il turismo d’amore in piena fase d’espansione”. Joseph Curci II e Lisa Ann Centone sono stati accolti in pompa magna dal sindaco di Lacedonia, Antonio Di Conza, e dal presidente del comitato ‘Radici Irpine’ Michele Miscia, appassionato scrittore e studioso locale. La coppia ha trovato anche le abitazioni natali dei bisnonni in via Savoia e in via Annunziata. Un tuffo nel passato e un tuffo al cuore per Joseph e Lisa Ann legati alle origini. Molti emigrati irpini di seconda e terza generazione da qualche anno si sono messi alla ricerca dei parenti partiti dalle lande appenniniche verso le coste nordamericane per garantire un futuro migliore ai figli. Così è stato pure per i bisnonni di Joseph Ernest II, Carmela Rognone e Crescenzo Curci. “Promuovere il turismo esperienziale- ha infine dichiarato Emanuela Sica- tra gli USA e l’Irpinia significa offrire ai viaggiatori una vita autentica legata alla cultura e alle tradizioni locali”.

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