venerdì,21 Giugno 2024

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NASCE EMPORIO SOLIDALE, OFFICINA DI CARITÀ

ARIANO IRPINO. IL PROGETTO DELLA DIOCESI ARIANO – LACEDONIA

Un piccolo market dove le persone in difficoltà troveranno la dignità della scelta e, insieme alla pasta, al latte o ad un detersivo, potranno mettere nel carrello ascolto, amicizia, attenzione al disagio e supporto da parte degli operatori Caritas.

«Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli ma non avessi la carità sarei un bronzo risuonante o un cembalo che tintinna. Se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne ma non avessi la carità non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo per essere arso, ma non avessi la carità non mi gioverebbe a nulla. La Carità è paziente, è benigna la carità, non invidia, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto ma si compiace della verità. La carità tutto copre, tutto crede tutto spera, tutto sopporta, la carità non avrà mai fine».

Le intense riflessioni dell’inno alla Carità di San Paolo, prima lettera ai Corinzi, hanno aperto il discorso di don Marco Ulto, direttore della Caritas della diocesi Ariano – Lacedonia, per la presentazione del nuovo progetto, Emporio Solidale, nato come opera segno e finanziato con i fondi dell’8×1000, e ne spiegano il significato. L’emporio solidale è stato presentato e inaugurato nelle scorse settimane. Racconta don Marco: «La nostra azione nasce dalla preghiera e dal desiderio di fare della carità non soltanto un impegno nella chiesa ma soprattutto il nostro stile di vita. La carità sa farsi attenta a ciò che accade in una comunità, sul territorio». «L’Emporio solidale sarà una officina di carità e di relazione», ha aggiunto don Carmine Schiavone, delegato regionale Caritas Campania. E’ dedicato a Sant’Ottone Frangipane, il santo eremita amico dei poveri, e ha sede nei locali del Museo diocesano di via Annunziata, il nuovo progetto di solidarietà inaugurato ad Ariano Irpino.

Emporio Solidale ha l’aspetto di un vero e proprio esercizio commerciale, un piccolo market, dove le persone in difficoltà troveranno la dignità della scelta e, insieme alla pasta, al latte o ad un detersivo, potranno mettere nel carrello ascolto, amicizia, attenzione al disagio e supporto da parte degli operatori Caritas. In Campania ci sono soltanto due iniziative di questo genere: quella nata nella diocesi Ariano – Lacedonia è la seconda, dopo il progetto avviato nella diocesi Amalfi – Cava de’ Tirreni.

Gli utenti di Emporio Solidale potranno scegliere in base ai propri bisogni o ai propri gusti i beni resi disponibili dalle donazioni di privati o di aziende del territorio. L’acquisto avverrà utilizzando una tessera a punti, ricaricabile, con un importo che potrà variare a seconda della composizione del nucleo familiare.  Un intervento necessario da parte della Chiesa della diocesi Ariano – Lacedonia. Spiega il vescovo, monsignor Sergio Melillo: «Recentemente è stato presentato un report della Caritas e della Chiesa italiana sulla povertà in Italia: i numeri ci raccontano di come la povertà sia cresciuta del 12,5% a fronte di 2885 centri di ascolto che la chiesa ha messo in opera. La Chiesa interviene quando lo Stato non riesce a dare risposte rispetto alle diverse povertà e per adempiere al comandamento evangelico di amare il prossimo. L’emporio solidale è la manifestazione dell’amore di Dio,  che ci spinge non soltanto a consegnare dei pacchi ma  a donare anche  delle presenze; è un luogo  dove si può incontrare la vita e la bellezza: nei volti umani, anche quelli devastati dalla sofferenza, si ritrova la bellezza di un Dio che vuole stare dalla nostra parte, soprattutto dalla parte degli ultimi e dei poveri».

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