martedì,23 Luglio 2024

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ARIANO IRPINO RIEVOCAZIONE STORICA DEL DONO DELLE SACRE SPINE: DIETRO LE QUINTE DELLA MANIFESTAZIONE

La ventottesima edizione si svolgerà dall’11 al 13 agosto, con una quarta giornata di spettacolo il 25 agosto, dedicata al Palio delle Contrade.

E’ il suono ritmico dei tamburi a scandire le giornate frenetiche di preparazione alla Rievocazione storica del dono delle Sacre Spine. In attesa della ventottesima edizione, si prova meticolosamente nella sede dell’associazione per l’esibizione di tamburini e chiarine. La novità di quest’anno, infatti, è la costituzione di un gruppo di ‘musicisti’ che animerà il corteo storico suonando i tamburi e le chiarine.

«Voglio precisare che quasi tutti i partecipanti al gruppo musicale, 12 per la precisione, si avvicinano al mondo delle note per la prima volta; hanno dimostrato, però, volontà di imparare ed entusiasmo. Abbiamo iniziato con l’abc, dalla posizione dei tamburi a come si mantengono le bacchette, al marciare suonando il tamburo. Il primo esercizio che abbiamo eseguito, per prendere confidenza con le note, è stato il pattern, ovvero una sequenza ritmica abbastanza semplice, utile per spiegare i valori musicali e abituarsi al ritmo. Dopo i primi pattern, ne abbiamo studiati e imparati altri e adesso siamo a 9, un bel risultato per affrontare un corteo. Ora i ‘musicisti’ stanno perfezionando il repertorio anche per una esibizione da fermi.  Poi c’è anche il piccolo gruppo che suonerà le chiarine, trombe medievali molto particolari», racconta Aldo Memoli, musicista e coordinatore dei ‘tamburini’. 

Maddalena Pompa, invece, è indaffarata tra stoffe, taglio e cucito, prove degli abiti. Con il suo insostituibile sorriso e con la sua allegria accoglie i figuranti e riesce sempre ad individuare per ognuno l’abito giusto, quello che valorizza la fisicità e meglio si adatta al ruolo da interpretare. In queste ultime settimane ha lavorato alla realizzazione dei costumi che indosseranno i ‘tamburini’ durante il corteo storico. «Ho grande passione per il lavoro che svolge l’associazione Sante Spine che, con questa manifestazione, coinvolge tutta la popolazione di Ariano, dal centro alle contrade, senza fare discriminazioni culturali o professionali e coinvolge persone di tutte le età. E’ veramente gratificante per me accontentare tutti e vedere la loro felicità attraverso i loro sorrisi quando indossano gli abiti e si immedesimano nella parte», racconta Maddalena. La rievocazione è frutto del lavoro dell’associazione Sante spine, nata nel 1997. 

L’evento si snoda lungo quattro giornate e consiste in una rappresentazione teatrale che si conclude con l’incendio del campanile, in un corteo storico con oltre 300 figuranti, con il dono delle Sacre Spine e la Celebrazione eucaristica come momenti di punta, nel Palio delle contrade. I figuranti, selezionati tra gli arianesi, interpretano contadini, artigiani, monaci, soldati a piedi e a cavallo, il conte e la contessa con i nobili, le balie, le vergini, il re e la regina, e numerosi altri personaggi. Ci sono poi musicisti e sbandieratori, e artisti che prendono parte all’evento esibendosi in spettacoli medievali e, infine, i falconieri.

 

LA RIEVOCAZIONE STORICA DEL DONO DELLE SACRE SPINE SI SVOLGERÀ DALL’11 AL 13 AGOSTO, CON UNA QUARTA GIORNATA DI SPETTACOLO IL 25 AGOSTO, DEDICATA AL PALIO DELLE CONTRADE.  

La manifestazione ricorda gli avvenimenti che hanno portato le due Spine ad Ariano Irpino. Tutto ruota, infatti, intorno alle due Spine – di colore avorio, lunghe 6 e 5,5 centimetri – custodite in due cilindri di cristallo incastonati in un ostensorio d’argento, che Ariano venera dal 1269, da quando Carlo I d’Angiò le donò alla città, consegnandole al vescovo Pellegrino, quale premio per la fedeltà alla causa del Papa. La rievocazione commemora la presa di Ariano da parte delle truppe di re Manfredi e la distruzione della città, rappresentata dall’incendio del campanile della cattedrale. Alla morte di Federico II, avvenuta il 13 dicembre del 1250, Manfredi approfittò dell’assenza del fratellastro Corrado, per impadronirsi del regno fronteggiando le aspirazioni papali. Le città che avevano offerto il loro appoggio al Papa, come Ariano, vennero affrontate da Manfredi. Corrado, però, scese in Italia nel 1251, conquistando Napoli e limitando i poteri del fratellastro Manfredi. Da lì a pochi anni Corrado morì e ben presto Manfredi si insinuò nuovamente al potere, vendicandosi di Ariano per aver appoggiato l’esercito papale contro di lui. Ariano cercò di resistere, finché con un inganno, un contingente proveniente da Lucera, finti disertori dell’esercito nemico, riuscì a penetrare in città. Nella notte, ripetendo lo stratagemma del cavallo di Troia, il contingente nemico saccheggiò e incendiò la città dopo aver fatto strage di abitanti. Nel 1266 Carlo I d’Angiò sconfisse Manfredi nella battaglia di Benevento. Successivamente, ricostruì Ariano. Nel 1269  per la riconoscenza dimostrata al papato, Carlo I d’Angiò donò alla città due spine attribuite alla corona di Cristo.

Interviene Pina Roviello, da anni nel direttivo dell’associazione, colonna portante della manifestazione, sempre pronta ad aiutare tutti. «Le Sacre Spine simboleggiano le avversità della vita ma, nel contempo, sono l’emblema della speranza di superarle. Tradizione, storia e credo religioso mi portano a tale affermazione. La corona di spine di Gesù è il simbolo di una sconfitta che diventa trionfo, di una sofferenza vittoriosa che è messaggio di vita, di speranza e salvezza per tutti. Cristo morto per il perdono dei peccati, ma nella speranza della resurrezione. Ariano, città distrutta con l’inganno nel 1255, e successivamente nel 1269 Re Carlo I D’Angio’ dona due spine della Corona di Cristo al vescovo di allora Pellegrino in segno di rinascita. La speranza di una rinascita dopo la sconfitta». 

Come si vive l’attesa della Rievocazione con il suo dietro le quinte? Come si prepara l’evento? Riprende Pina: «L’iter organizzativo è molto complesso. Si susseguono richieste di autorizzazioni al Comune per l’occupazione degli spazi pubblici, nullaosta per i giochi pirotecnici da chiedere al Commissariato di P.S. ed infine il piano di sicurezza, ormai obbligatorio per ogni evento. Contratti da stipulare con gli artisti per lo svolgimento degli spettacoli e contratti con strutture alberghiere locali per garantire loro vitto e alloggio. In ultimo, ma non per importanza, il noleggio dei costumi. A tutto ciò, si unisce la preoccupazione di reperire fondi da sponsor e la vendita dei biglietti della lotteria per coprire i costi dell’evento. Solo la passione e lo spirito di volontariato possono far superare le tante difficoltà! A fine edizione, non rimane altro che rimboccarsi le maniche ed iniziare ad organizzare la prossima Rievocazione, perché sì, si lavora tutto l’anno. La paura e la preoccupazione regnano sovrane nei momenti antecedenti l’inizio delle tre giornate. Paura di aver dimenticato qualcosa di importante, paura di un imprevisto o di un contrattempo. La preoccupazione che tutto sia organizzato al meglio e che ogni socio ricordi i vari step. Ogni giornata ha un suo backstage. Il primo giorno la preoccupazione preminente è l’incendio del campanile. È sempre più difficile conciliare le aspettative del pubblico di assistere ad uno spettacolo suggestivo con le restrizioni dettate dalla normativa di sicurezza. Siamo tutti in piazza con il cuore che batte a mille…lo spettacolo sarà gradito dal pubblico? Non ci saranno rischi per tutti noi? Avremo uno spettacolo emozionante? Tante domande nella mente, ma finalmente inizia lo spettacolo e sentire esclamazioni meravigliate della gente, beh, è una emozione indescrivibile. Il secondo giorno, sfila per le vie del centro il corteo storico…un taccuino su cui annotare i tanti oggetti da consegnare ai rievocatori, sistemare gli abiti indossati a volte in maniera imprecisa ed infine invitare i figuranti del corteo a posizionarsi secondo un ordine prestabilito. In ogni edizione, non manca mai l’esigenza di reperire all’ultimo minuto un accessorio degli abiti e quindi si corre in sede per rimediare. Parte il corteo e via di nuovo una forte emozione! Sentire i commenti della gente ci rende felice e a volte ci amareggia, ma è giusto che sia così, perché si può sempre fare meglio. Giunti in piazza, si rivive l’emozionante consegna delle Sacre Spine. Infine il terzo giorno, riusciamo a goderci gli spettacoli degli artisti di strada, degli armigeri, di falconeria e a fine giornata il tanto atteso spettacolo pirotecnico dal nostro caratteristico castello. Il dietro le quinte è fatto anche di condivisione, di sorrisi, di forti emozioni e di momenti conviviali». 

Aldo, Maddalena, Angela, Pina e ancora Paola, Giuseppe, Leonardo, Antonio, Angela, Melania: sono soltanto alcuni dei numerosi volontari che lavorano alla realizzazione della Rievocazione storica delle Sante Spine.

Una squadra instancabile capitanata dal presidente Giancarlo Sicuranza, che racconta: «La rievocazione storica ha lo scopo di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali del nostro territorio. La popolazione arianese ha sempre custodito la forte devozione per le Sacre Spine: risalgono al Medioevo le processioni penitenziali che dalle contrade, e specificamente dal santuario di San Liberatore, ‘con il capo coperto da corone di edera e di biancospino, in tempo di calamità, di prolungata siccità o di abbondanti piogge, giungevano in Cattedrale, dove erano esposte le S. Spine, invocando la pioggia ristoratrice o il sole. Per me sarà sempre un onore poter valorizzare e organizzare questo evento; amo Ariano e vorrei trasmettere ai miei concittadini l’importanza di questa tradizione storica-culturale-religiosa». 

L’ASSOCIAZIONE SANTE SPINE IN QUESTI ANNI STA PARTECIPANDO AD EVENTI COLLATERALI, CON PROGETTI DI RETE A LIVELLO NAZIONALE (COME MEDIEVAL ITALY). NEL MESE DI MARZO, INSIEME AL COMUNE DI ARIANO IRPINO HA PRESO PARTE ALLA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEI LUOGHI MEDIEVALI A VITERBO, NEL MESE DI AGOSTO, INVECE, PARTECIPERÀ AL CORTEO STORICO DI SCURCOLA MARSICANA, E NEL MESE DI SETTEMBRE SARÀ PRESENTE AL RADUNO DEI CORTEI STORICI A GRAVINA DI PUGLIA. 

 

 

Quali novità per questa ventottesima edizione? Risponde Giancarlo Sicuranza: «Le novità di questa edizione sono diverse. Il nucleo fondamentale dell’evento rimane fedele all’impostazione degli anni precedenti, tuttavia, come ogni anno, mettiamo a disposizione della cittadinanza la presenza di nuovi artisti internazionali e in aggiunta, in questa edizione 2024, ci sarà la novità del gruppo dei tamburini delle Sante Spine, formato dai soci dell’associazione. Altra novità sarà la presenza degli Arcieri del Tricolle, con esibizioni e didattica; ritornerà dopo qualche anno di pausa la ‘Bbuffata de li Strazzati’, un evento ideato e portato avanti da storici locali con la novità che quest’anno sarà in collaborazione con il forum dei giovani. Saranno tre giorni intensi con spettacoli itineranti di sbandieratori, giullari, teatro per bambini, musici medievali, armigeri, falconeria, artigiani medievali. Questa edizione vedrà protagoniste le contrade con la novità dell’investitura del capitano e della castellana di ogni contrada nell’ultima domenica di giugno nella nostra cattedrale. Ci sarà, poi, un’area food tutte le sere nella villa comunale. Infine, il 10 Agosto sarà una giornata dedicata interamente allo scenario storico delle Sacre Spine, con diversi interventi tenuti da docenti universitari, che parleranno del periodo Svevo-Angioino, delle nostre Sacre Spine, e di varie tematiche sempre attinenti al mondo medioevale. Questa giornata è organizzata in collaborazione con il Centro Europeo di Studi Normanni (CESN) di Ariano Irpino».

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