Ha avuto il dono della scrittura. Giornalista animato da due grandi passioni: la politica e lo sport. Docente di lettere e poeta.
Peppino Pisano è stato, senza dubbio alcuno, per oltre tre decenni il massimo esponente del mondo dell’informazione irpina. E’ venuto a mancare improvvisamente nella primavera di ventidue anni fa.
Ha lasciato un vuoto incolmabile nella stampa locale, da sempre fucina di talenti, ma ha lasciato soprattutto un’impronta indelebile della sua profonda cultura umanistica nella vasta produzione giornalistica da ‘Il Mattino’ a ‘La Repubblica’ a ‘La Gazzetta dello Sport’ di cui è stato corrispondente per molti anni
Il professore ha spiazzato tutti, ancora una volta, una sera di fine marzo di ventidue anni fa.
Era da poco calato il tepore primaverile sull’Irpinia, aveva appena lasciato la storica redazione de Il Mattino in corso Europa, quando un malore improvviso lo ha strappato all’affetto dei suoi cari, e ancor più dei suoi lettori.
Peppino Pisano non aveva ancora compiuto sessant’anni quando il cuore lo ha tradito, e lo ha reso comunque immortale come un mito nell’immaginario collettivo, ma aveva compiuto straordinarie e ineguagliabili prodezze con la scrittura. Aveva il raro talento della penna.
Il guizzo creativo del fuoriclasse. Il fuoco sacro degli dei. Le sue corrispondenze dall’Irpinia hanno fatto scuola, e hanno segnato un’epoca nella povera provincia appenninica scossa dal sisma dell’80 e alle prese poi con la complicata fase della ricostruzione. Pisano col suo tratto inconfondibile, le sue pennellate sagaci ha raccontato quel faticoso periodo prima con ‘Cronache irpine’ poi con ‘La Stampa’ e ‘La Gazzetta dello sport’ prima di approdare a ‘Il Mattino’ di cui ha diretto la redazione di Avellino fino al decesso. E’ stato anche il primo corrispondente dall’Irpinia, trent’anni fa, de ‘La Repubblica’ quando fu aperta la sede napoletana.
Giornalista della vecchia guardia era animato da due grandi passioni: la politica e lo sport.
Pisano è stato soprattutto uomo di cultura, poeta, docente di lettere e preside. Ha unito la vocazione per la formazione all’informazione. E l’ha trasmessa poi all’unico figlio, Luigi.
E’ stato per molti anni anche direttore di ‘Irpinia TV’, una delle prime emittenti private di Avellino.
Ha vissuto in un momento d’oro per il mondo dell’informazione locale. Ha lasciato un’impronta indelebile della sua profonda e sconfinata cultura umanista e nelle pagine firmate per ‘Il Mattino’ e nelle raccolte di poesie. Il tratto elegante e originale, la parola che scorre limpida sul foglio e non fa mai ombra al pensiero. Mai fazioso sempre equilibrato ed equidistante rispetto ai fatti raccontati.
Peppino Pisano è stato un gran signore del giornalismo. Con lui è finita un’epoca per l’Irpinia che ha poi voltato pagina ma non ha mai voltato, e per fortuna, le spalle a quell’uomo dallo sguardo lungo e mite che ha raccontato un pezzo della sua storia e ha amato perdutamente vizi e virtù di questa terra e il suo paese d’origine, Montefredane.