XD Fuoriclasse
Ha iniziato molto presto a occuparsi di giornalismo. La TV è la sua seconda casa.
Storico mezzo busto della principale emittente televisiva del Tricolle, Canale58, e firma autorevole del quotidiano Il Mattino. Cura una interessante rubrica sull’Irpinia.
Preparata ed equilibrata Marika Remondelli durante il lockdown ha lavorato senza sosta garantendo un corretto servizio di informazione alla comunità arianese alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti. Mamma di due splendidi ragazzi, moglie di un affermato avvocato, la Remondelli anche attraverso i social non ha perso occasione per testimoniare solidarietà alla popolazione locale costretta a subire i contraccolpi della chiusura, e soprattutto per richiamare al buon senso gli incalliti trasgressori
Ruolo sempre delicato quello dell’operatore dell’informazione, specie se ci si occupa della cronaca locale e soprattutto poi se si è donna, e anche molto in gamba.
Lo sa bene Marika Remondelli cresciuta nella redazione della principale emittente televisiva di Ariano, Canale58. La sua seconda casa. Storico mezzo busto e firma autorevole del quotidiano Il Mattino e di interessanti rubriche sull’Irpinia. Mamma di due splendidi ragazzi e moglie di un affermato avvocato. Preparata ed equilibrata. La Remondelli, originaria di Grottaminarda, durante le settimane infinite del lockdown ha lavorato senza sosta per garantire un corretto servizio di informazione alla comunità arianese che ha subito i contraccolpi peggiori di un’emergenza sanitaria senza precedenti per quel territorio divenuto poi ‘zona rossa’ per l’elevato numero di contagi e decessi registrati dall’inizio della pandemia. Anche attraverso i social Marika Remondelli, professionista di indiscusso valore, non ha perso occasione per testimoniare la propria solidarietà alla comunità locale e per redarguire chi, in barba al buon senso e al rispetto delle regole, continuava a trasgredire i richiami infischiandosene dei divieti e delle prescrizioni governative per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Ha avuto coraggio, quello delle proprie idee, tipico delle persone intelligenti, come donna come giornalista impegnata in prima linea e come mamma di famiglia. E’ sempre stata sul pezzo, come si dice in gergo. Ha raccontato e documentato giorno per giorno quanto stava accadendo nella città di Ariano Irpino, chiusa al resto del mondo. Non è stato certo facile, soprattutto per una madre, lavorare in piena pandemia. E tornare ogni giorno a casa col cuore pesante per le brutte notizie lanciate quotidianamente nel corso del telegiornale.
Non è sempre facile scindere i sentimenti umani dal rigore imposto dall’etica professionale o conciliare la sensibilità spiccata di una madre alla razionalità della cronista. Eppure Marika Remondelli ha dato prova, ancora una volta, di essere una straordinaria fuoriclasse della comunicazione. Non si è risparmiata pur di offrire ai telespettatori una informazione pacata, corretta, obiettiva e mai urlata o affazzonata di quanto è accaduto sul Tricolle e nei dintorni nei giorni peggiori della pandemia da coronavirus. Ed è stato ancora più complicato il racconto a causa dei timori del contagio che ad Ariano si è diffuso a macchia d’olio. Paura e speranza, sono stati i sentimenti che hanno scandito le giornate lavorative della Remondelli divisa tra la redazione e la casa. Mentre la vita per due mesi è andata in stand-by e la normalità è diventata solo un ricordo Marika non si è mai persa d’animo e ha reagito buttandosi a capofitto nel lavoro giornalistico a servizio della comunità arianese precipitata in un incubo che ha ancora oggi dell’incredibile e a casa in quello di mamma premurosa, attenta a non angustiare oltremodo i figli adolescenti.
In attesa di ritornare a vivere più liberamente Marika Remondelli si consola almeno con le meritate soddisfazioni professionali che fanno sempre bene.